A Orticola 2026 insieme ai nostri espositori, al paese amico, ai compagni di viaggio e ai media partner per scoprire questa potente “terapia naturale”
Ogni anno Orticola propone un tema che vuole diventare un messaggio con lo scopo di avvicinare tutti al verde con semplicità e meraviglia, sia coloro che amano la botanica, il giardinaggio e lo praticano regolarmente, ma anche per chi desidera capire il mondo delle piante per la prima volta con curiosità, con la voglia di imparare e cercando di fare esperienza. “Il giardinaggio fa la felicità” è il tema-messaggio del 2026. Recenti ricerche scientifiche realizzate da studiosi inglesi hanno scoperto che nel terreno si trova un batterio, Mycobacterium vaccae, assolutamente innocuo per l’essere umano, che ogni qualvolta affondiamo le mani nella terra, camminiamo in un bosco, mangiamo le verdure del nostro orto o scaviamo nel giardino di casa, questo batterio, facilmente inalato o ingerito perché trasportato dall’aria, sarebbe capace di stimolare il cervello, inducendolo a produrre serotonina, la sostanza chiamata comunemente “ormone della felicità”, offrendo quindi benefici simili a un antidepressivo. Il giardinaggio quindi non può che essere una potente “terapia naturale” che migliora l’umore, riduce ansia e stress, in quanto abbassa il cortisolo e aumenta l’autostima attraverso il contatto con la natura e il raggiungimento di obiettivi tangibili. Inoltre attività come scavare, potare e piantare agiscono come un allenamento, riducendo l’indice di massa corporea e migliorando la salute cardiovascolare, prendersi cura delle piante incoraggia la pazienza, la concentrazione e la consapevolezza, vedere fiorire una pianta o raccogliere i propri frutti crea una profonda gratificazione e un senso di realizzazione e il colore verde predominante e il profumo dei fiori aiutano a rilassare la mente. Anche solo pochi minuti al giorno sul balcone o in giardino possono trasformare l’energia della giornata, migliorando la qualità della vita e migliorando anche l’aspetto della città, che bella sarebbe se ci fossero piante e fiori su ogni balcone! “In un momento internazionalmente molto difficile come questo, pertanto, è importante proporre messaggi positivi e noi di Orticola, insieme ai nostri espositori, ai compagni di viaggio e ai media partner abbiamo pensato a una mostra-mercato orientata proprio verso la felicità.” – spiega Filippo Pizzoni, Vice Presidente della Fondazione – “Vogliamo stimolare sempre più persone a dedicarsi al giardinaggio perché seminare, rinvasare, trapiantare, anche solo delle erbacee perenni in terrazzo, aromatiche sul balcone, bulbi sul davanzale o piante tropicali in casa sono azioni che ci permettono, non solo di circondarci di fiori, profumi e bellezza, ma anche di ritrovare equilibrio e serenità”. Chi pratica giardinaggio ha sempre sperimentato questo benessere al corpo, alla mente e all’anima, ma oggi la scienza dà la conferma del perché e da dove proviene e, soprattutto, che tutti possiamo raggiungerlo! “Ogni anno oltre al tema, Orticola propone un’immagine che è la trasposizione visiva del tema stesso e, mai come quest’anno, è stata così in simbiosi” – racconta Giulia Santagostino, Vice Presidente della Fondazione – “un abbraccio, simbolo di amore e armonia, perché coltivare significa nutrire il corpo e lo sguardo e la felicità nasce proprio dall’armonia. Il giardino e l’orto diventano così spazi di armonia, dove il ritmo della natura ristabilisce equilibrio, serenità e connessione profonda con la vita.” Una figura stilizzata con accanto un rastrello che abbraccia un picciolo, in questo caso quello di un pomodoro, che nel Feng Shui, simboleggia energia, passione, vitalità e creatività, ma rappresenta in realtà tutte le piante che se trattate con rispetto e amore, ci restituiscono serenità, pace e armonia. È l’immagine di Orticola 2026, creata e donata a Orticola da Chiara Pomati e il team creativo di The Branding Letters. Il concept racconta che la cura della Natura, è la cura di Sé e il giardinaggio è un gesto di profonda cura. Affondare le mani nella terra ci permette di amare non solo la natura, ma anche noi stessi. Gli ortaggi, i vegetali, i fiori e i frutti che coltiviamo sono vita che si trasforma in felicità: simboli concreti di rinascita e della straordinaria capacità umana di rigenerare, creare e trasformare il nostro pianeta, con l’attenzione alle piccole cose. “La cura della Natura, è la cura di Sé. Il giardinaggio è un gesto di profonda cura. Affondare le mani nella terra ci permette di amare non solo la natura, ma anche noi stessi. Gli ortaggi, i vegetali, i fiori e i frutti che coltiviamo sono vita che si trasforma in felicità: simboli concreti di rinascita e della straordinaria capacità umana di rigenerare, creare e trasformare il nostro pianeta, con l’attenzione alle piccole cose”, come spiega Chiara Pomati per The Branding Letters, ideatrice dell’immagine. Nell’ottica di avvicinare sempre più persone al verde e alla sua cura e rimanere fedele alla sua missione di diffusione della cultura botanica, la Fondazione Orticola di Lombardia ETS mette a disposizione la sua esperienza pluriennale, concedendo il patrocinio a favore della prima edizione del St. Moritz Flower Show, una mostra-mercato che si terrà negli spazi prospicienti l’Hotel Kempinski di St. Moritz da giovedì 2 a domenica 5 luglio 2026. Questa partnership nasce allo scopo di promuovere il vivaismo italiano anche fuori dai nostri confini, la Fondazione infatti segnalerà e selezionerà gli espositori per partecipare alla mostra-mercato svizzera, privilegiando i vivaisti di ricerca che presentano produzioni interessanti, collezioni botaniche particolari, piante rare e insolite, e che inoltre rispettano i tempi della Natura, utilizzano materiali di origine naturale e sostenibile, a basso impatto ambientale e riciclabili. L’evento è ideato e organizzato da Giorgio Pace, già fondatore di Nomad, la fiera boutique dedicata al design e all’arte contemporanea, e oggi tra gli animatori più attivi della vita culturale dell’Engadina con il suo nuovo progetto Der Pavilon. Un patrimonio di giardini ricco e variegato, frutto della sua diversità climatica, geografica e culturale, da quelli reali e storici ai grandi orti botanici, dai paesaggi agricoli modellati dall’uomo alle creazioni contemporanee, il giardino in Spagna è da secoli uno spazio di dialogo tra natura e cultura. È la Spagna il Paese ospite nel 2026. “Essere Paese Ospite di Orticola 2026 rappresenta per la Spagna un’occasione privilegiata per raccontare il nostro patrimonio paesaggistico in un contesto di eccellenza internazionale.” – afferma Blanca Pérez-Sauquillo, Console Aggiunto dell’Ambasciata di Spagna in Italia e Direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano – “I giardini spagnoli esprimono la nostra storia e la nostra diversità, ma soprattutto offrono luoghi da vivere: spazi in cui arte, cultura e natura si intrecciano, generando esperienze autentiche, sensoriali e sostenibili. Attraverso questa partecipazione desideriamo rafforzare il posizionamento della Spagna come destinazione di turismo esperienziale, capace di invitare il visitatore a scoprire il Paese non solo attraverso i suoi luoghi, ma attraverso le emozioni, i ritmi e il paesaggio che ne definiscono l’identità e lo stile di vita.” La Spagna invita il pubblico italiano a scoprire un Paese in cui il paesaggio diventa esperienza, identità e racconto con un fitto programma che include attività per diversi pubblici. In particolare, saranno proposti tre laboratori creativi per bambini ispirati a grandi artisti spagnoli e al dialogo tra creatività e ambiente naturale. È inoltre previsto un workshop realizzato in collaborazione con il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, concepito come una visita guidata all’interno del percorso tematico “Una passeggiata tra i fiori”. Elemento centrale della partecipazione sarà la realizzazione di un giardino temporaneo a cura del paesaggista spagnolo Fernando Martos, concepito come spazio immersivo capace di esprimere la sensibilità paesaggistica contemporanea della Spagna, che vede la collaborazione tra più entità: il progetto di Fernando Martos, il coordinamento e sostegno della rivista Gardenia, la serra di Orvieto Arte, gli ortaggi di Andrea Pironi per Floricoltura Pironi, le erbacee perenni di Mauro Crescini per Valfredda, i melograni di Vanino Vannucci per Vannucci Piante, i cordoli intrecciati a mano in salice di Anna Patrucco per Salix e l’aiuto degli studenti della Fondazione Minoprio per la realizzazione. Si tratta di un progetto paesaggistico che rende omaggio al tradizionale orto mediterraneo, ma con un design contemporaneo, infatti vuole trasformare lo spazio in un piccolo rifugio naturale, la cui essenza risiede nell’uso di materiali naturali e di tecniche tradizionali. Uno spazio delicato che ricordi un ambiente familiare e sereno, spazio creato per la felicità di tutti gli amanti delle piante, degli orti e del verde in genere. Decorazioni ispirate ai disegni delle ceramiche spagnole sono il tema dei workshop “Sottovasi d’autore per un giardino felice” a cura di NaÏs che iODonna, media partner della mostra-mercato, organizza gratuitamente due volte al giorno da venerdì 8 a domenica 10 maggio, a completare una piacevole immersione nella cultura e tradizione iberica. ‘Un anno per Pia Pera’, questo il titolo delle celebrazioni, a dieci anni dalla morte, organizzate da diverse istituzioni e, in particolare, dalla direttrice di Gardenia Emanuela Rosa-Clot, che durante Orticola ricorderà la scrittrice che ha sempre messo il rapporto con la natura al centro dell’esistenza. Tra i viali di Orticola saranno presenti dei cartelli dove, grazie ad un QRCode da inquadrare, si potrà accedere ad una playlist realizzata in esclusiva per i visitatori di Orticola da Radio Monte Carlo, Radio ufficiale dell’evento. Felicità anche in tavola, per evocare un’idea di convivialità autentica, dove il verde dialoga con il piacere dello stare insieme, durante Orticola, da giovedì a sabato, Giardino Antico presenta “Apparecchiare la Natura” e accoglie tre mise en place scenografiche, una al giorno, perché in tavola la natura non sia solo presenza decorativa, ma ispirazione profonda. Seminare, piantare, coltivare, ma se in queste operazioni dobbiamo trovare la felicità, bisogna farlo senza stress, come fare lo si può scoprire grazie agli incontri di Vita in Campagna. Non presenti in mostra-mercato, ma sempre accanto a Orticola, anche quest’anno: Equestrian Time Magazine www.grey-panthers.it e it.yougardener.com.
Riparte per il secondo anno consecutivo “A SCUOLA DI ALBERI”, il progetto promosso da Orticola di Lombardia con Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano. Il progetto vuole approfondire i diversi temi legati all’albero, dalla sua forma e dalle sue caratteristiche fino al più complesso “ecosistema albero”, per offrire ai bambini contenuti adeguati, finalizzati alla conoscenza e al rispetto per la natura e l’ambiente, temi cari a tutte le due istituzioni coinvolte nel progetto, impegnate a raggiungere un uso sostenibile delle piante per i nostri bisogni e per preservare la biodiversità. A questa edizione di “A scuola di alberi” partecipano 60 bambini di 3 classi, appartenenti a 2 scuole e provenienti dai Municipi 1 e 8 di Milano. I 4 incontri, uno per ogni gruppo, della durata di 3 ore ciascuno, sono iniziati a febbraio e si concludono a giugno. Gli alunni, sotto la guida di Chiara Mainetti, educatrice dell’Orto Botanico, sono accompagnati in un percorso alla scoperta degli alberi storici dei giardini e delle specie più particolari o curiose, partendo dalla spiegazione di come nasce, si sviluppa, vive e cresce un albero. Nell’ambito delle attività di riqualificazione e di manutenzione di aree verdi cittadine, la Fondazione ha di recente siglato una convenzione con il Comune di Milano per la riqualificazione e la manutenzione ordinaria del giardino Camilla Cederna di Largo Richini, situato di fronte all’Università degli Studi di Milano. Tra gli obiettivi della convenzione ci sono il mantenimento dell’equilibrio tra le masse arboree, i gruppi di conifere prostrate già presenti e le zone a prato, tramite periodici e stagionali interventi di manutenzione ordinaria con un piano calmierato nel rispetto della natura e delle caratteristiche delle diverse specie, inclusi la cura e il taglio del tappeto erboso, oltre alla creazione di altri piccoli gruppi di Cycas revoluta in punti strategici, sia dal punto di vista estetico sia funzionale, e la piantagione di arbusti, come Cornus stolonifera ‘Flaviramea’, Cotoneaster salicifolius ‘Repens’ e Hedera spp. In questi giorni sono iniziati i lavori di manutenzione ordinaria, con il taglio del prato, in attesa di procedere, con la bella stagione, agli interventi straordinari, con la piantagione di nuove piante. Prosegue inoltre la cura e la manutenzione anche delle altre aree verdi di cui si occupa la Fondazione: Piazza Santo Stefano e Brolo, Pergola al Castello Sforzesco, Giardino di Palazzo Reale, Cortile di Palazzo Dugnani, Aiuola dei Cerbiatti, in collaborazione con Agiamo. Questi progetti per Milano sono possibili grazie alla vendita dei biglietti e a Ceresio Investors, questa unione prosegue anche oltre la mostra-mercato: entrambe le istituzioni si sono assunte l’impegno verso Fondazione Politecnico di Milano a conferire per i prossimi 5 anni una Borsa di Studio a uno studente meritevole. Altre interessanti collaborazioni proseguono con Pasquale Bruni e L’Erbolario, presenti anche quest’anno con iniziative dedicate espressamente al pubblico della mostra-mercato.
Un giardino felice non deve rimanere solo DENTRO Orticola 2026 le piante, i fiori, gli espositori, i laboratori, gli incontri Per farla facile: il
giardinaggio fa la felicità, per tutti! Accanto al tema, quest’anno abbiamo voluto sviluppare anche un messaggio: “Per farla facile” che significa far scoprire “cosa c’è in Mostra”, a seconda dell’esperienza che ognuno ha nella cura delle piante, delle età che i visitatori hanno, dello spazio verde a disposizione, dei diversi livelli di curiosità e per aiutare anche chi desidera avvicinarsi al mondo delle piante per la prima volta. Per i bambini, il primo incontro è con le piante carnivore: affascinanti e didattiche, mostrano come la natura trovi soluzioni sorprendenti per vivere e crescere. In mostra sono presenti tre espositori specializzati, DiFlora, Stranger Plants, Un Angolo di Deserto. DiFlora in particolare porterà in mostra alcuni barattoli in vetro contenenti piante carnivore ed alghe per mostrare che “non tutti i microrganismi vengono per nuocere”.
Per i neofiti, consigliamo cactacee e succulente: alle cosiddette piante grasse bastano poche cure per ottenere grandi soddisfazioni e anche fiori! Ad Orticola 2026 alcuni espositori accompagnano alla scoperta di queste piante affidabili e decorative. In particolare, Uhlig Kakteen, che arriva dalla Germania, risponde al tema dell’anno con le sue succulente: facili da curare, richiedono poca acqua, forniscono cibo per uccelli ed insetti e ma soprattutto sono sostenibili perché durano a lungo. Per gli spiriti più curiosi, le sementi della linea “Cose Curiose” di Italsementi aprono a esperienze inaspettate ma facili: piccoli esperimenti domestici che trasformano la scoperta in benessere quotidiano. Quali? L’anguria gialla, il peperone nero, il cotone e il mais multicolor. Piccoli semi, grandi emozioni: le nuove confezioni di Biancopardo, per la prima volta a Orticola, promettono felicità in fiore: una scatola materica racchiude un manuale con istruzioni complete e una scatola di metallo con i semi. Quali? Ad esempio zinnia, amaranto e nigella. Infine, per chi invece cerca la gioia della sfida, Orticola invita, come sempre, a sperimentare: dalle talee di crisantemo, esercizio di manualità e pazienza, presso lo spazio della Floricoltura Tarricone Graziella, alla collezione del genere Hoya presso lo spazio di HoyaMia, la cui fioritura rappresenta perfettamente la felicità dell’attesa per la soddisfazione di raggiungere fioriture spettacolari dopo anni di coltivazione. In tutte le sue forme, coltivare significa imparare, prendersi cura e condividere: un gesto semplice che, davvero, fa la felicità. Un giardino felice non deve rimanere solo … Il giardinaggio fa la felicità, ma cosa bisogna fare per avere “un giardino felice”? Semplice non lasciarlo mai solo! Il giardino è un ecosistema in equilibrio, dove piante, insetti e uccelli trovano nutrimento e riparo.
La biodiversità domestica diventa così un gesto concreto di cura verso l’ambiente e verso la qualità della vita urbana e non. Ecco in Mostra tutto quello che può rendere felice il giardino. I pelargoni de L’Antico Fiore: le foglie emanano profumi al calar del sole, i fiori attraggono gli impollinatori e il giardino si riempie di vita, regalando benessere. Il vivaio Gardenesque propone piante mellifere che attirano le api e le farfalle, alleate preziose per un giardino vitale e resiliente. Per completare l’ospitalità, La Bottega di Betti realizza casette e mangiatoie per uccelli adatte alla campagna e alla città, create con materiali naturali o di riciclo e decorate a mano. Felicità è vita e movimento e l’acqua è vita in movimento, quindi felicità. Ma l’acqua nutre anche: basta un piccolo specchio o un piccolo mastello perché arrivino insetti utili, uccelli e microfauna. Questo equilibrio spontaneo arricchisce la biodiversità e regala calma a chi osserva e cura. Accogliere l’acqua significa far scorrere la felicità. In Mostra ci pensa Kimera Tropical a rappresentare il connubio tra terra e acqua e i benefici che le piante acquatiche possono apportare alla nostra vita. Benefica per l’ambiente e la biodiversità, l’acqua di uno stagno in miniatura è sempre fonte di felicità e relax. A Orticola si può essere felici due volte: con gli occhi e con il palato Ci sono piante che uniscono estetica e bontà, trasformando davanzali, terrazzi e giardini in uno spazio generoso, oltre che armonioso.
Ne sono un esempio i tropeoli, noti anche come nasturzi: vivaci, colorati e commestibili, in Mostra saranno presenti negli spazi di Davide Bacci con Fratelli Gramaglia e di Orto Strabilia, dove i visitatori potranno trovare nasturzi eduli, in piante e tuberi (anche quello tuberoso a tre colori!). E che dire dei pomodori coltivati a partire dai propri semi? Coltivare significa nutrire il corpo e lo sguardo. La felicità nasce da un equilibrio semplice: bellezza e cura, utilità che fiorisce. Fattipomodorituoi, in sintonia con il tema dell’anno, promuove con la sua produzione il recupero della biodiversità e l’autonomia alimentare. Fedele al suo plus, quello di essere una mostra-mercato di fiori, piante e frutti rari e antichi, anche quest’anno, per gli occhi di collezionisti e appassionati, ma anche curiosi, sono presenti una serie di piante particolari: un’occasione unica per sorridere tra foglie e fiori insoliti. Acer pentaphyllum da Renato Ronco Vivai Torino. Originario delle montagne del Sichuan, in Cina, è uno degli aceri più rari al mondo. Ha un aspetto quasi scultoreo, molto diverso dai più comuni aceri ornamentali. Di crescita lenta e grande valore collezionistico, in autunno si accende di tonalità dorate e rossastre. Chloraea bletioides da Piante Pazze. Un’orchidea rustica endemica del Cile che si distingue per la spiga di fiori di una rara combinazione di bianco, giallo e verde che sbocciano in primavera. Una specie geofita che scompare durante la stagione sfavorevole per riemergere dai suoi organi sotterranei di riserva. Poiché è un’orchidea terrestre, i suoi minuscoli semi sono privi di nutrienti e germinano grazie alla simbiosi con funghi del suolo: una raffinata alleanza invisibile che ne garantisce la sopravvivenza. Dorstenia gigas da AIRE BOTANICAL. Esalta la felicità della lentezza perché ci obbliga a rallentare. Originaria dell’isola di Socotra, sembra un piccolo baobab in miniatura, con il suo tronco scultoreo e la chioma compatta che sfida le leggi dell’aridità. Rara e affascinante conquista collezionisti e curiosi con la sua eleganza primitiva e il suo spirito resiliente.
Appartiene alla stessa famiglia del fico! Peliosanthes macrostegia, o Peliosanthes arisanensis da RIFNIK garden & plants. È un’affascinante pianta tropicale originaria del Sud-Est asiatico. I suoi piccoli fiori di colore bruno-violaceo sbocciano quasi nascosti tra le foglie e sono seguiti da bacche decorative, mentre in natura cresce nei sottoboschi umidi, dove prospera all’ombra degli alberi. Purshia plicata da Pépinière de Vaugines. Conosciuta anche come Cowania plicata, è un arbusto raro originario del nord del Messico e delle regioni aride del sud-ovest degli Stati Uniti. Caratterizzato da foglie f inemente divise e leggermente piegate, in primavera regala piccoli fiori rosa intenso che attraggono api e farfalle, rendendolo un prezioso alleato per la biodiversità. Sauropus androgynus da Piante Innovative | Natura Maestra. Conosciuto anche con il nome comune di katuk, è un arbusto originario del sud-est asiatico, le cui foglie sono gustose e spesso vengono consumate cotte e il loro sapore ricorda quello dei piselli freschi. Sviluppa rami verticali che possono essere recisi anche bassi, poiché diventano alti ed instabili, come fossero filati. Questo è il motivo per cui alcune persone lo chiamano asparago thailandese: proprio perché ogni volta che viene potato produce germogli verticali. Da non dimenticare Meriania di Guido Agnelli, ci ricorda che nel suo vivaio vive la felicità perché “… tutte le mie piante inducono serotonina!” Ma anche l’occhio vuole la sua parte e osservare la scenografia di Orticola è un piacere! Basta entrare da piazza Cavour per immergersi nei Passaggi e Meditazioni di Emy Petrini, una struttura in tondino di ferro intrecciata con rami di salice per creare, appunto, un passaggio enfatizzato dalla presenza di due guardiani, Le Meditazioni, con le teste scolpite nel marmo, una in quello rosa del Portogallo e l’altra in quello blu Bahia brasiliano. Proseguendo nei viali si incontra il “rifugio naturale”, opera di Fernando Martos e poi le Composizioni prêt à planter, realizzate da Erika Mazza di Atelier Botanico, che vivacizzano il Padiglione Orticola, le Aree Corsi, le Tende della Segreteria, dell’Ufficio Stampa e dell’Area Soci e introducono a un nuovo modo di intendere il plant design: composizioni pre-coltivate, pronte per essere scelte e piantate in giardini e terrazzi, portando bellezza nel grigio della città. Biodegradabilità, sostenibilità e biodiversità sono le caratteristiche di queste composizioni, realizzate con un processo il più possibile plastic-free. Non si è mai soli in giardino perché la felicità dobbiamo coltivarla insieme, anche imparando.
A Orticola gli spazi degli espositori e le tre aree corsi trasformano il giardinaggio in un’esperienza condivisa. Laboratori, incontri, dimostrazioni e attività partecipate invitano il pubblico a mettere le mani nella terra, osservare, sperimentare, ascoltare, domandare, perché imparare accende la curiosità e la fiducia, crea connessioni tra persone e natura. La felicità del giardinaggio cresce quando si vive insieme. Per essere felici e fioriti, o profumatissimi, i visitatori di Orticola possono rinvasare piante aromatiche presso lo spazio di Aromatiche Clagia, mentre presso lo spazio di Floriana Bulbose trovano materiale e supervisione per piantare il proprio vaso con i bulbi che fioriranno, poi, in estate, o scoprono come coltivare le orchidee insieme a Lo Scrigno di Nebbia, realizzare con Kimera Tropical minipond per pesci Medaka o come fare talee di Hoya con HoyaMia. E poi realizzare, insieme a Gael Glaudel, paesaggi di carta, o copiare dal vivo una mela senza paura di sbagliare con Viva Harp, scoprire il paese delle rose: Rocca Ripesena, e ancora sapere come intervenire per piccoli imprevisti in giardino a cura della Croce Rossa Italia – Comitato di Milano, inoltre Primigenia ci fa scoprire come la biologia del corpo umano risponde alle stesse leggi del mondo vegetale. Non mancano i libri dalla scoperta dei percorsi e curiosità sugli agrumi a cura di Paola Fanucci e Alberto Tintori alla creazione di giardini sostenibili con Francesco Fedelfio. E ancora portare a casa un’acqua profumata per il corpo preparata insieme a Erbaiola Creativa che aiuta anche i bambini a realizzare una polvere effervescente, totalmente vegetale, per il bagno e poi una rosa di carta lavorata con Carpeflorem, creare timbri floreali ispirati a Monet con gli studenti del Liceo Piazza di Lodi e con Salix, intrecciare il salice per farlo diventare una foglia per decorare di vasi e aiuole. Sono presenti momenti dedicati anche ai bambini a cura di Daria Oliva per comporre, con materiali di riciclo, feltro e cartoncini, colorate composizioni di fiori, piante e frutta, e tanti altri ancora allo studio. Anche quest’anno Kikolle Lab intrattiene i bambini dai 3 ai 10 anni, tutti i giorni dalle 10,30 alle 18,30 con tre laboratori a rotazione nel pieno rispetto del tema 2026. Quindi felicità nel piantare e imparare in Mostra e felicità nel portare a casa quanto realizzato con le proprie mani e godere di fiori e profumi nei mesi a seguire! Ma a Orticola si può cominciare anche dall’abc del giardinaggio, come a realizzare i propri vasi al tornio, come insegna Vasco Venturi nei suoi laboratori di manualità!
Musei, gallerie, giardini, orti, ville, negozi e grandi alberghi tutti insieme per scoprire come l’arte e la natura possono “felicemente” convivere anche a Milano!! FUORIORTICOLA 2026 Le opere selezionate da musei e gallerie interpretate, con fiori e colori, dai più famosi floral designer cittadini FuoriOrticola, ideata da Orticola di Lombardia, è giunta alla 8a edizione, coinvolge 29 musei e gallerie, 12 ville e giardini, 43 negozi e 22 floral designer: un’iniziativa da non perdere! Accompagna la Mostra Mercato Orticola con un ricco palinsesto offerto alla città che durerà per tutto il mese di maggio con iniziative aperte al pubblico, ingressi scontati e gratuiti, visite guidate, workshop. Anche quest’anno diventa una mostra diffusa in cui le istituzioni culturali coinvolte, prendendo spunto dal tema 2026, selezionano un’opera presente nelle loro collezioni permanenti o temporanee e l’affidano “simbolicamente” alla creatività, artigianalità e originalità di un floral designer che la interpreta all’interno di una vetrina. Come fare per scoprire tutte le opere e gli allestimenti? Basta andare in giro per la città o acquistare il biglietto d’ingresso a Orticola e seguire le indicazioni della mappa attraverso un percorso che ci accompagna, dentro e fuori, tra luoghi d’arte, musei, gallerie e negozi, ovviamente non bisogna dimenticare anche di visitare la mostra-mercato! La stretta e duratura collaborazione tra Orticola di Lombardia e il Comune di Milano ha reso possibile l’ingresso ridotto del 40% sulla tariffa intera ai possessori del biglietto della mostra-mercato 2026 che visitano i musei civici di Milano nel periodo del FuoriOrticola, inoltre in tutti i musei privati è possibile ottenere l’ingresso scontato o gratuito presentando il biglietto per tutta la durata dell’iniziativa. A Palazzo Reale è possibile visitare le mostre in corso, eccezionalmente dal 7 aprile fino al 25 maggio, a prezzo scontato. Gli amici-musei di Orticola sono sempre di più e si arricchiscono di nuove presenze, da CASVA, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive alla Galleria Canesso, che organizza una conferenza dedicata ai fiori nei dipinti e un simpatico workshop per realizzare fiori di carta, dalla Fondazione Sozzani che ospita nei sabati e domeniche di maggio l’evento Seeds, semi di cultura, natura e comunità, al Castello Sforzesco, quest’anno presente con tutte le sue realtà espositive, ognuna con visite guidate per scoprire i fiori sulle tavole del ‘700 o il loro linguaggio nella collezione delle famose figurine Liebig e la novità 2026, la Galleria Antico Egitto, per capire come il papiro da amuleto diventa strumento di scrittura. A queste realtà si aggiungono tutti i musei civici, vale a dire l’Acquario Civico che racconta il giardino fiorito a spruzzi, Casa Museo Boschi Di Stefano che ci accompagna alla visione della collezione permanente, il Civico Museo Archeologico, la GAM – Galleria d’Arte Moderna che scopre le camelie del Lago Maggiore e presenta una galleria con vista, il Museo Botanico Aurelia Josz, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini, il Museo del Novecento, il Museo del Risorgimento a Palazzo Moriggia per una visita agli alberi nell’iconografia tra Italia e Francia, il Museo di Storia Naturale, con la mostra “L’erbario dei sogni”, il PAC – Padiglione d’Arte Moderna e Palazzo Morando per andare a spasso tra le immagini della vecchia Milano. Presenti ormai da anni numerose istituzioni private, come la Fondazione Adolfo Pini con una visita guidata in esclusiva con la curatrice della collezione, la Fondazione Rovati, le Gallerie d’Italia, il MuBa con le mostre e le iniziative dedicate ai bambini, il Museo Bagatti Valsecchi, il Museo Poldi Pezzoli, l’Orto Botanico di Brera con la visita alle specie primaverili e la Pinacoteca Ambrosiana. Senza dimenticare le gallerie d’arte, presenti anche quest’anno Art Curial e Salamon Fine Art. Milano sta diventando sempre di più una città turistica, infatti gli hotel presenti all’iniziativa sono aumentati, oltre allo storico e conosciutissimo Principe di Savoia, e due boutique hotel in centro città Urban Hive e Indigo cui si aggiungono gli altri hotel del gruppo Planetaria, e il prestigioso Palazzo Cordusio a Gran Meliá Hotel. FuoriOrticola è anche momenti nelle diverse zone della città, in luoghi piccoli, ma ricchi di fascino e natura, come gli Orti condivisi di via Padova con ingresso da via Esterle che propone una camminata per ascoltare i suoni dell’orto, toccare la terra e gustare il miele, il Giardino condiviso Bing in via Rho nello storico quartiere di Greco a ridosso del Naviglio della Martesana, dove si può partecipare a una visita guidata e un corso dedicato alla piante aromatiche, oltre al l’Orto Tintorio di via Nervesa nel Quartiere Brenta, per scoprire le piante tintorie o partecipare al book crossing dedicato alla natura: tutti e tre veri e propri luoghi della condivisione e di cura dell’ambiente. E anche i “fuori porta” …entrano in … FuoriOrticola! Anche quest’anno le ville del Lago di Como offrono ingressi scontati e gratuiti, workshop, passeggiate storico culturali: sono Villa Carlotta di Tremezzina, Villa Monastero di Varenna e Villa Melzi d’Eril di Bellagio che propone una passeggiata nel parco con tappa al monumento a Dante e Beatrice e un workshop dedicato, per arrivare fino a Como a Villa del Grumello, che presenta per due domeniche iniziative dedicate ai bambini per sviluppare il loro “pollice verde”, mettendo le mani nella terra e seminando felicità! Anche quest’anno sul Lago Maggiore aprono i loro giardini ai visitatori di Orticola, le Terre Borromeo, con le famose isole. Il tour prosegue a est, della Lombardia, con una sosta a Villa Sioli Legnani, che offre un concerto e una visita guidata al giardino e alla cappella con aperitivo e poi a ovest verso il Piemonte, per incontrare il Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo, già presente da qualche anno e poi un’ulteriore conferma dallo scorso anno: Villa Anelli a Oggebbio in provincia di Verbania che propone due visite guidate in un viaggio ipotetico attraverso i cinque continenti. FuoriOrticola è anche far fiorire la città e Milano fiorisce in bellezza grazie agli allestimenti floreali dell’iniziativa Vetrine Fiorite, quest’anno 43 negozi in totale, che spaziano dall’arredamento all’erboristeria, dal fashion alle fragranze, ai fiori, fino agli alimentari. Prosegue la fondamentale collaborazione e il patrocinio di Confcommercio Milano – Imprese per l’Italia – Milano Lodi Monza e Brianza e la rinnovata partecipazione di “Club Imprese Storiche” che porta in dote l’adesione di alcuni dei più antichi luoghi cittadini, per il 2026 sono 12, alcuni dei quali anche centenari. La simbiosi tra le istituzioni culturali e le attività commerciali diventa reale, attraverso l’allestimento, da parte dei f loral designer, delle vetrine partecipanti, ispirandosi alle opere d’arte presenti nei musei cittadini, tra cui la maiolica Iris pseudocaris dell’Acquario, i “Fiori e rose” di Gaetano Previati, proveniente dalla Pinacoteca Ambrosiana, il “Vaso di fiori” di Daniel Segrers in mostra al Museo Diocesano, i fiori della Camera delle Meraviglie dal MuBa, il “Vaso di peonie con altri fiori e frutti” di Bernardo Strozzi della Galleria Canesso, “Seeds” di Kris Ruhs presente alla Fondazione Sozzani, Renzo Bongiovanni Radice con il dipinto “In riva al mare” della Fondazione Adolfo Pini. E ancora le opere scelte dal Castello Sforzesco, come le figurine Liebig della Civica Raccolte Stampe Bertarelli, il piatto del servizio “alla peonia” risalente al 1770 ca. del Museo di Arti Decorative e la vignetta raffigurante i Campi dei Giunchi, Cyperus papyrus, risalente al III° secolo a.C. molto probabilmente proveniente da Tebe proveniente dalla Galleria Antico Egitto. Le vetrine allestite a creare la mostra diffusa, partecipano, anche quest’anno, al contest più profumato e più colorato che ci sia, per diventare la vetrina più fiorita della città! Nella settimana che precede Orticola, dal 7 al 9 maggio, tutti possono scegliere la vetrina preferita, votando la gallery presente sul sito www.orticola.org, e su instagram, fuoriorticola_official. È inoltre assegnato un premio dalla Giuria di Stile della Mostra-Mercato e una menzione speciale per le Imprese Storiche. Le informazioni e il regolamento relativi al contest sono postate su Instagram fuoriorticola_official e sul sito www. orticola.org. La premiazione delle vetrine più votate è prevista, per il quarto anno consecutivo, nell’ultimo giorno di Mostra, nel pomeriggio di domenica 10 maggio ai Giardini Pubblici Indro Montanelli. Media partner anche quest’anno la casa editrice Hearst Magazines Italia con le sue testate Marie Claire Maison e elledecor.it.
PRIMA DI ENTRARE … Ci prendiamo cura dei nostri visitatori: biglietti, deposito piante, consegne a domicilio, servizio carriole, punti ristoro e aree relax – Il mercato del florovivaismo in Italia è composto da circa 19.000 aziende, di cui oltre 9.000 sono vivai e quasi 12.000 produttori di fiori e piante ornamentali. Si tratta principalmente di aziende di piccole e medie dimensioni, dove circa la metà ha un fatturato tra 50.000 e 250.000 euro. Esistono però anche grandi realtà, soprattutto nel vivaismo, dove il 10% delle imprese supera i 500.000 euro di fatturato. Le regioni italiane in cui la produzione florovivaistica è più fluente sono, in ordine, la Toscana che detiene oltre il 30% del fatturato annuale, la Liguria con il 14% circa, la Sicilia con quasi il 10% e la Lombardia che supera l’8%. Si è notato negli ultimi anni un notevole aumento nel valore della produzione florovivaistica in Italia con una crescita di oltre il 30% rispetto a dieci anni fa e si attesta intorno ai 3,25 miliardi di euro, a cui però corrisponde una riduzione del 6% circa nella produzione. La ripresa del settore è stata sostenuta principalmente dall’aumento dei prezzi di vendita, oltre il 39%, necessario per compensare l’incremento dei costi di produzione dovuti a una serie di problematiche emerse negli scorsi anni, come la guerra in Ucraina e la pandemia di Covid-19 nel 2020 (dati tratti da: 1° Rapporto sul Florovivaismo 2025, promosso da Coldiretti, Assofloro e Myplant, realizzato in collaborazione con Studi Divulga e Istituto Ixé). Una delle missioni di Orticola di Lombardia è sempre stata quella di sostenere la diffusione della cultura botanica e il vivaismo italiano, da qui l’idea di creare la mostra-mercato Orticola selezionando e privilegiando, anno dopo anno, i vivaisti di ricerca con le produzioni più interessanti, come le collezioni botaniche, piante rare e insolite, e che danno assoluto rilievo a metodi e pratiche che rispettano i tempi della Natura, a scelte e materiali di origine naturale e sostenibile, a basso impatto ambientale e riciclabili. Per questi motivi la mostra-mercato è proprio l’occasione, unica ed esclusiva nel panorama delle mostre florovivaistiche italiane, per conoscere, scoprire, imparare; un luogo per scambiare esperienze e competenze. Da sempre i visitatori possono chiedere ai produttori tutte le informazioni necessarie per crescere le piante scelte, creando così una vera e propria condivisione tra espositori e pubblico, ma dove anche i visitatori trovano spazio di scambio tra loro, e pure i vivaisti: cioè tutti scoprono cose nuove! La mostra-mercato è aperta da giovedì 7 a domenica 10 maggio 2026 con i seguenti orari: giovedì dalle ore 15,00 alle ore 19,00, venerdì, sabato e domenica dalle ore 9,30 alle ore 19,30, chiusura ingressi alle 19,00. Da lunedì 16 marzo a giovedì 30 aprile 2026 è attiva la “Promo Primavera”: si può acquistare il biglietto d’ingresso a Orticola a € 10,00 anziché € 13,00. Il biglietto acquistato durante la “Promo Primavera” è “open”: valido per un solo ingresso, ma utilizzabile a scelta tra venerdì 8, sabato 9 o domenica 10 maggio 2026. Se invece vuoi partecipare alla preview della mostra-mercato proprio all’apertura o indossare il cappello fiorito con i colori dell’anno, per il 2026 il giallo e il rosso, oppure poter scegliere le piante migliori o più particolari appena esposte dai vivaisti, anche quest’anno è disponibile il biglietto Premium acquistabile a € 20,00 e valido per giovedì 7 maggio dalle ore 15,00. L’acquisto dei biglietti è esclusivamente on line sul sito www.orticola.org e www.midaticket.it. Tutti i prezzi indicati sono al netto della prevendita. L’ingresso è gratuito per i diversamente abili con un’invalidità del 100% che impedisce di essere autonomi con un accompagnatore e per i ragazzi fino a 16 anni accompagnati e muniti di documento d’identità. Come ogni anno a Orticola sono presenti servizi per i visitatori: – il deposito piante, per lasciare i propri acquisti in attesa del ritiro per poter proseguire la visita, – la consegna a domicilio a pagamento di fiori e piante grandi e ingombranti attivo da venerdì a domenica, – il servizio carriole fai da te, dove consegnando un documento si può avere in uso gratuito una carriola per il trasporto degli acquisti,- gli “Orticola Boys & Girls” riconoscibili dalla t-shirt e dal grembiulone “firmato” che sono a disposizione con i loro carrelli per portare le piante fino ai cancelli. Inoltre si possono godere momenti di relax seduti all’ombra dove poter bere un semplice caffè, così come mangiare specialità da ristorante stellato, gustare un gelato o specialità verdi, bio e vegane.
ORTICOLA rispetta l’ambiente, per questo ti invitiamo a non stampare i biglietti, ma a mostrarli dal tuo cellulare all’ingresso; all’interno della mostra sono predisposti i contenitori per la raccolta differenziata che sono regolarmente svuotati da Amsa, nostro partner tecnico. I sacchetti utilizzati sono in materiali riciclabili, le shopper e i grembiuli brandizzati Orticola sono in stoffa e il catalogo della mostra è stampato su carta a basso impatto ambientale e con uso di processi produttivi a basse emissioni. Lascia a casa l’automobile, per venire a visitare Orticola usa i mezzi pubblici: con la M1 Rossa scendi alla fermata Palestro e con la M3 Gialla alla fermata Turati, oppure puoi utilizzare i tram 1, 9 e 33 e scendere alle fermate piazza Cavour, Porta Venezia e viale Vittorio Veneto, o l’autobus 96 scendendo alla fermata piazza Cavour.





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